2 Maggio 2022 - Sciopero della Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza per il Rinnovo del Contratto

vigilanza 6 anni200

Nessun aumento salariale, stipendi spesso insufficienti, così come le norme per la sicurezza sul lavoro con reiterate violazioni di clausole contrattuali.

Le guardie particolari giurate e gli addetti ai servizi di sicurezza hanno il contratto nazionale scaduto da oltre sei anni e, dopo un percorso di trattative faticoso per tentare di migliorare le condizioni di lavoro e dare dignità all’impegno quotidiano, diurno, notturno, feriale e festivo, sul tavolo per il rinnovo c’è stata la rottura tra sindacati e associazioni datoriali.

Così le guardie giurate e gli addetti ai servizi di sicurezza che a Roma avevano già manifestato, tornano in migliaia a protestare.

Tra le richieste: la garanzia occupazionale in occasione del cambio di appalto che vede la successione di aziende diverse per lo svolgimento della medesima attività presso i committenti; rispetto di turni e orari di lavoro, coerenti con l’esigenza di recupero psico-fisico e salde norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro; riconoscimento della professionalità, in considerazione delle caratteristiche dei siti presso i quali si deve garantire la sicurezza; aumento salariale per ridare dignità al proprio lavoro e per rispondere ai bisogni delle loro famiglie, in un periodo contraddistinto da un’impennata dei prezzi dei beni primari.

“Ora basta”, dichiarano le rappresentanze sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che stigmatizzano l’atteggiamento delle associazioni datoriali nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto sopra i 100mila addetti in tutta Italia.

“Durante l’emergenza sanitaria le Guardie Particolari Giurate e gli Addetti ai Servizi di Sicurezza hanno costantemente lavorato, anche per svolgere servizi non previsti dalla loro mansione, in nome dell’interesse generale. Tutto ciò – scrivono Filcas Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil si è aggiunto al già gravoso impegno e rischio che contraddistingue la loro attività per tutelare i beni pubblici e privati e la sicurezza pubblica”.

Da parte loro, lavoratrici e lavoratori, da oltre sei anni chiedono in primo luogo maggiore rispetto: rispetto delle regole, del lavoro, delle persone.

Negli anni, così denunciano gli addetti, sono andate scemando le garanzie date dalla piena applicazione del contratto di lavoro: via via si sono affievolite le tutele in tema di sicurezza, organizzazione del lavoro e garanzia di salari adeguati alle mansioni svolte.

Da Filcams, Fisascat e Uiltucs, quindi l’appello a tutti i soggetti interessati a far ripartire la trattativa per dare ai circa 100mila lavoratori del comparto garanzie di buon lavoro, diritti e tutele.

“Prefetture, Ispettorati del Lavoro, Istituzioni, Enti Pubblici, Grandi imprese private: ci rivolgiamo a voi perché si metta fine a questa situazione”.

I sindacati chiedono inoltre l’attenzione dei cittadini “perché – rincalzano – la vostra sicurezza dipende dalla soluzione di questi problemi”.

20220502 ScioperoVigilanza