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DSC 0129 ridimensionataIl 19 novembre si è tenuta in Bologna la commissione tecnica per l’armonizzazione delle posizioni contrattuali delle aziende che gravitano nel gruppo Coin.
Nel precedente incontro l’azienda ha chiesto di poter confrontare i trattamenti economici delle società del gruppo per arrivare ad una contrattazione integrativa armonizzata. Oggi, invece, abbiamo due società Upim e Gruppo Coin che posseggono contratti integrativi mente tutte le altre aziende applicano unicamente il CCNL Terziario.
La società ha nuovamente espresso preoccupazione per il pesante calo delle vendite che condiziona, di fatto, anche la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo.
Durante l’incontro l’azienda ha, di fatto, proposto alcune modifiche contrattuali chiedendo di armonizzare a volte in meglio e altre in peggio l’attuale normativa.
Sul lavoro domenicale, per esempio, ha chiesto una equiparazione delle retribuzioni dei dipendenti chiedendo il pagamento di tutte le prestazioni di lavoro domenicale, fatta eccezione per quelle natalizie, con la maggiorazione del 30%. Le prestazioni natalizie invece, che dovrebbero coincidere con tutte quelle lavorate nel mese di dicembre, sarebbero retribuite al 35%.
Più favorevole invece il trattamento su malattia e infortunio dove si vorrebbe applicare a tutto il gruppo la retribuzione di miglior favore prevista dal contratto integrativo Coin che prevede l’integrazione al 100% dei giorni dal 4° al 20°. Anche per quanto concerne l’infortunio si vorrebbe equiparare il trattamento dei dipendenti di Coin e Upim a tutti i dipendenti del gruppo impegnando l’azienda ad anticipare il rimborso Inail a tutti i lavoratori. Per quanto concerne i diritti sindacali si vorrebbe equiparare ore di assemblea e permessi al contratto integrativo Coin :13 ore (contro le 15 di Upim) per le ore di assemblea e 3 ore di permesso sindacale (contro 2h e 15 min per Upim).
Altre proposte di armonizzazione sono state fatte per il part time post maternità, i permessi studio e le ore di coordinamento per le pari opportunità.
A questo scenario, non proprio positivo per usare un eufemismo, si aggiunge la richiesta dell’azienda di non riconoscere l’ERA, l’Elemento Retributivo Aggiuntivo ai nuovi assunti  e a coloro che hanno il premio in via di maturazione. Non è chiaro cosa succederà ai 230 dipendenti che hanno il premio in via di maturazione al 30 settembre 2013 (data di scadenza del contratto integrativo del gruppo Coin) ma certamente la posizione aziendale è quella di non riconoscerla ai dipendenti UPIM che per effetto del contratto integrativo sottoscritto il 31 gennaio 2010 (quello del salvataggio dell’azienda) avrebbero dovuto maturare il valore economico a febbraio del 2014.
La delegazione trattante ha preso atto delle richieste dell’azienda e si è riservata di fare delle valutazioni interne. Inoltre, nella ripresa dei lavori, ha chiesto che nella trattativa si potesse mettere mano all’organizzazione del lavoro che, in quest’azienda, è il vero elemento da conquistare. Tutti gli interventi si sono espressi nella direzione di assicurare ai dipendenti del gruppo la possibilità di incidere sui tempi di vita e di lavoro, il vero problema di questa azienda che ha adottato un modello vincente (anche nella crisi?) dal punto di vista organizzativo che sacrifica però eccessivamente la vita dei lavoratori. Il prossimo appuntamento è per il giorno 28 novembre a Roma per continuare il confronto.