Area Sindacale n. 73 - Maggio 2012
![]() |
é in linea Area Sindacale n. 73 di Maggio 2012 |
|
|
|
1° Maggio: Festa del lavoro e dei lavoratori o della Grande Distribuzione?
Dopo la festa della liberazione del 25 Aprile, che le aziende della grande distribuzione non hanno voluto “onorare” con una salutare chiusura, è difficile che un trattamento migliore lo riservino alla festa del lavoro e dei lavoratori.
Per far nascere e festeggiare questa festa, non pochi sindacalisti americani ed europei sono andati incontro alla morte, al carcere e alle discriminazioni, la più classica delle quali era un licenziamento senza alcuna ragione se non quella di intimidire i compagni di lavoro.
LAVORO E WELFARE: Cambiare si può e si deve, senza tagliare i diritti essenziali
L’uscita dalla crisi/recessione economica, e non “solo” dall’emergenza finanziaria che stava provocando disastri incalcolabili all’Italia e agli italiani, non era e non è un problema risolvibile in poche settimane.
Ne eravamo consapevoli prima, ne siamo convinti anche adesso che la situazione finanziaria sembra tornata sotto controllo pur rimanendo problematica.
Orari commerciali, festività e 25 aprile: tutti firmano l’accordo con il Comune di Milano tranne federdistribuzione!
E’ stato sottoscritto in data 20 aprile 2012 un Protocollo d’Intenti tra il Comune di Milano, le Organizzazioni Sindacali di categoria e le principali Associazioni datoriali e dei consumatori, con l’esclusione di Federdistribuzione, in merito al tema della liberalizzazione degli orari commerciali e delle festività.
Proprio nei giorni scorsi la nostra Organizzazione ha chiesto al Comune di Milano un più deciso impegno ed un maggiore coraggio nella posizione da assumere a riguardo, anche considerando l’avvicinarsi delle imminenti festività del 25 Aprile e del 1° maggio.
25 aprile e 1° maggio: ci aspettavamo qualcosa in più dal Comune di Milano
"Ci aspettavamo qualcosa in più di una burocratica e incompleta verbalizzazione dell’incontro tra i due assessorati e le organizzazioni sindacali di categoria (e confederali) del 19 marzo ultimo scorso..."
Con queste parole, la UILTuCS manifesta all'amministrazione comunale di Milano la delusione per il risultato di un confronto che aveva per oggetto le aperture domenicali e festive e dal quale ci si aspettava qualche segnale un po' più in linea con i valori di riferimento dichiarati.
Almeno per giornate come il 25 aprile ed il 1 maggio...
Scaricate il testo della lettera.



